Tag: Rossana
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Dossier Cartoni & Censure/10 - Rossana
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Ancora un appuntamento dedicato alla censura nei cartoni animati. Come già ricordato nel nono intervento, potete leggere le puntate precedenti su Kblog. Ancora per qualche mese ci introdurremo nel mondo della censura, ma presto apriremo le porte a nuovi dossier, dedicati ai generi principali degli anime, agli autori e ai loro mondi fantastici, ma.... bando alle anticipazioni e via con il succo del decimo speciale. Ci dedichiamo stavolta a uno dei cartoni più famosi e amati d'italia: Rossana (noto anche come Kodomo no Omocha)!
Rossana (o, in originale, Kodomo no omocha - Il giocattolo dei bambini) è una delle serie che hanno subito in fase di adattamento pesanti tagli e modifiche. Gli interventi sono talmente tanti e vari che una loro lista si trasformerebbe in un campionario di strumenti e tecniche, dal semplice cambio di nome a gravi cambi di trama. E se i primi sono stati a volte indolori (da Sana a Rossana il salto è innocuo), gli ultimi sono invasivi e numerosi, fino al punto di stravolgere la storia. Ecco un breve elenco dei più eclatanti. Episodio 1 - Una ragazzina tutto pepe: Nella versione italiana Sana definisce Robbie (Rei in originale) il suo manager, mentre l'originale giapponese presenta una protagonista meno professionale, ma dotata di un umorismo velenoso, che descrive il giovane come il suo "gigolò", accompagnando il tutto con un gesto eloquente, a indicare che lo paga per essere il suo "accompagnatore". Nello stesso episodio viene anche riportato che, per esigenze professionali, Robbie e Sana dormono insieme. Quando i due salgono in camera, la madre ricorda al ragazzo di non insegnare a sua figlia "cose sconce", perchè in fondo è ancora una bambina. Da questi due primi interventi appare evidente come la preoccupazione degli "addetti ai lavori" sia stata di non far apparire controverso e/o equivocabile il rapporto tra la protagonista e un ragazzo più grande.
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Pubblicato il 27/11/2007 da kcomics | Permalink | Commenti (3)
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Dossier Cartoni & Censure/9 - Clamp Detectives
Pubblicato in: Dossier
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Torna dopo due mesi di assenza il Dossier Cartoni & Censure, già ben noto a chi ci seguiva su Kblog.it lo scorso anno. Per i nuovi arrivati, invece, comunico che è possibile trovare i primi 8 interventi cliccando qui. La serie di cui andremo a parlare oggi è praticamente inedita da noi, salvo un passaggio televisivo su IT Television (satellitare di Mediaset), anche a causa di tutta una serie di problematiche di doppiaggio.  L'anime Clamp Detectives, composto da 26 episodi, è tratto da uno dei primi manga del famoso gruppo di autrici giapponesi CLAMP. Nokoru, Souh e Akira sono tre brillanti studenti del Clamp Campus, un istituto scolastico che ospita alunni dotati di grande intelligenza. Il campus, dotato di banche, ospedale, negozi e di un sofisticato sistema di sicurezza, è simile a una piccola cittadina abitata esclusivamente da geni. Nokoru, presidente del comitato studentesco della scuola elementare, è il fondatore del "Clamp Campus Detectives", un'associazione in difesa delle ragazze in difficoltà. Con lui, Suoh, discendente di un'importante famiglia di lottatori ninja, sua guardia del corpo personale, e il piccolo Akira, dal passato oscuro e misterioso. Loro compito è quello di indagare su piccole ingiustizie che avvengono nella città, ma anche aiutare le anziane signore in difficoltà o le ragazze alle prese con i primi problemi di cuore, e ogni episodio propone un caso differente. Spesso paragonato a Detective Conan, è in effetti una serie animata indirizzata a un pubblico di giovanissimi, resa ancora più infantile dall'adattamento italiano.... Era il 1999, e a Cologno Monzese si lavorava all'adattamento di Clamp Detectives, un anime tra il serio e il faceto, con molti richiami alle altre opere del gruppo CLAMP (lo stesso di Magic Knight Rayearth e Card Captor Sakura). La commedia, ironica, irriverente e travolgente, era finalmente arrivata in Italia nella sua versione animata. Peccato che nessuno dei responsabili dell'edizione nostrana riuscì a capire le intenzioni delle autrici. La traduzione fu affidata a una giovanissima esordiente, l'adattamento a un attempato signore che poi andò in pensione e la direzione fu l'ultima nella carriera di Lidia Costanzo. Un vero e proprio delirio, che ha portato ad avere molti episodi incompleti. Nella totale confusione il doppiaggio fu chiuso frettolosamente, senza che nessuno degli addetti ai lavori avesse mai compreso appieno la trama dell'opera.
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Pubblicato il 12/11/2007 da kcomics | Permalink | Commenti (3)
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