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Tag: Fumetto franco belga
L'autore del mese - Peyo
Pubblicato in: Autori e Personaggi
Pierre Cullifurd, noto poi col nome d'arte di Peyo, nasce in Belgio, a Bruxelles, il 25 giugno del 1928. da padre inglese e madre belga. L'origine del suo soprannome/nome d'arte deriva dalla mal pronuncia della parola Pierrot da parte di un cugino inglese.

Da giovane si avvicinò al mondo del fumetto, ambito da sempre amato, frequentando artisti tra cui Morris, Andrè Franquin e Eddy Paape, con cui collaborerà in seguito nella rivista Spirou. Nel 1952, infatti, Peyo esordisce sulla mitica rivista francofona, con le avventure medioevali del duo Johan e Pirlouit (John e Solfamì), che aveva già iniziato a pubblicare su Le Soir nel 1949. In questa seconda incarnazione, il personaggio di Pirlouit diviene il vero e proprio protagonista, con la sua vivacità.

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Pubblicato il 13/07/2008 da kcomics | Permalink | Commenti (0)
L'autore del mese: Hergè
Pubblicato in: Autori e Personaggi
Nato a Etterbeek nel maggio 1907, George Prosper Remi, meglio noto col nome d'arte di Hergè, è riconosciuto in tutto ilmondo come uno dei pilastri della letteratura disegnata. Approdato al fumetto per caso, anche a causa della considerazione scarsa del fumetto inquel periodo, risente del fascino stilistico di George McManus e della fascinazione per il cinema, altro linguaggio in fase di sviluppo, tanto che tra le prime storie troviamo anche titoli comi "United Rovers présente: un grand film comique". E dal cinema mutua ritmo, inquadrature, regia.

Grazie all'abate Wallez fin da giovane Georges entra nell'ambiente dell'editoria. Sulle pagine del Petit Vingtième (supplemento del quotidiano Le Vingtième Siècle) prende la vita anche la creatura simbolo di Hergè: Tintin. Inizialmente è forte l'imrponta e il condizionamento di Wallez, che vuole tramite il personaggio mutuare un mesaggio di parte ai bambini. Ma col tempo Hergè inizierà a dare la propria impostazione alla serie e spiccare il volo. Prima della fine della seconda guerra mondiale riesce a realizzare più della metà degli albi, ma appena finito il conflitto, a causa della sua collaborazione con l'ambiented ella destra cattolica estrema e col quotidiano Le Soir nel periodo di controllo nazista, si ritrova a dover affrontare le accuse di collaborazionismo e rischiare la galera. In suo aiuto interviene Raymond Leblanc, noto partigiano che voleva fondare il settimanale Tintin e testimonia in suo favore.

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Pubblicato il 11/06/2008 da kcomics | Permalink | Commenti (0)
Sondaggi - Cosa leggete? - I risultati
Pubblicato in: Sondaggi
Un sondaggio quello di questa settimana che conferma gli intenti di KComics. Se come emerge dai votanti la maggior parte dei nostri lettori (lo so, i votanti sono molti meno del totale dei lettori, dati alla mano, ma si presume che i votanti siano i lettori più affezionati :D) ama il fumetto a 360°, senza distinzioni di provenienza.

E KComics proprio su questo si fonda: sul raccontare il fumetto a tutto tondo. Speriamo quindi che voi lettori troviate tra le onstre pagine spunti, argomenti e materiale di interesse!

Alla prossima settimana per il nuovo sondaggio!
Pubblicato il 12/04/2008 da kcomics | Permalink | Commenti (0)
Il Flauto a Sei Puffi & Il Re Puffo - Il ritorno degli omini blu
Pubblicato in: Recensioni
Si avvicina sempre di più il Natale, e non c'è Natale senza Babbo Natale. E chi c'è di fianco al vecchio panzone barbuto? No, non le renne, ma i folletti. Bene, i folletti son piccini. Anche i protagonisti del nostro articolo di oggi. Come dite? questi sono blu? Beh, avete mai visto di che colore è un folletto dii Babbo Natale se casca in un buco nel ghiaccio? ecco...
 

Titolo originale: Schtroumpfs - La flute a six schtroumpfs / Le Schtroumpfissime
Autore: Peyo (testi e disegni), Y.Delporte (testi)
Casa Editrice: Planeta DeAgostini
Numero Volumi: 26
Periodicità: quindicinale
Caratteristiche edizione: 68 pagine, cartonato, colore
Distribuzione: fumetteria, edicola
Prezzo: 5,95 € (ogni due volumi)

"Chi siano non lo so, gli strani ometti blu, son alti su per giù, due mele o poco più". Così cantava una ventina d'anni fa Cristina D'Avena. E zompettando tra funghi e cespugli, smangiucchiando puff-fragole, facevano il loro esordio sui nostri teleschermi degli ometti blu dalle origini misteriose (e dalla riproduzione ancor più misteriosa, non essendoci in natura nessuna femmina della specie) e destinati ad avere enorme successo. I valori espressi dalla serie erano sicuramente ben visti dagli antenati del Moige: rispetto della natura, convivenza pacifica con gli altri, trame semplici e "pulite".

Anche sulla carta stampata fecero la loro comparsa queste strane creature, destinate a vivere un grandissimo periodo d'oro anche sul piano del merchandising (pupazzetti, cubi colorati, sorpresine negli ovetti Kinder, puzzles, peluches, figurine e chi più ne ha più ne metta). Poi, con la scomparsa dei programmi dedicati ai bambini, i Puffi sono diventati un riempitivo per le mattinate dei bambini, con repliche pressochè costanti che ne hanno fatto un prodotto un po' trito e ritrito. Inoltre l'adattamento delle ultime serie ha sempre più puntato verso una semplicizzazione di trame e contenuti, facendo si che il fascino delle prime serie venisse meno.

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Pubblicato il 17/12/2007 da kcomics | Permalink | Commenti (0)
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