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Speciale Torino Comics 2008: Incontro con Marco Rota
Pubblicato in: Autori e Personaggi, Disney's world, KComics, News & Anticipazioni
Sabato è stata al Torino Comics la giornata degli incontri con gli ospiti d'onore della manifestazione. Ad aprire le danze, il maestro Marco Rota, grande matita disneyana da anni "responsabile" delle copertine del mensile Zio Paperone. Ad accompagnare e intervistare il disegnatore, Luca Boschi, Lidia Cannatella e Diego Ceresa.

Rota, che per lo più pubblica per la Eggmont, da sempre è considerato uno dei migliori eredi dello stile di Barks. E già da questo emerge un aspetto interessante della sua arte: se normalmente ogni disegnatore punta all'essere riconoscibile, arricchendo e aggiungendo dei tratti allo "stile disney", l'ambizione di Rota è quella di mimetizzarsi con Barks, essere scambiato per lui (cosa peraltro accaduta, come ha ricordato Luca Boschi, in occasione della storia Zio PAperone e il deposito oceanico, che all'estero credevano una riscoperta di una storia di Barks allungata da qualche autore italiano). Curioso che in occasione di una storia dei topi, Rota sia stato anche confuso con Paul Murry.

Dal 1995, come ricordato sopra, a Marco Rota si deve l'impostazione grafica delle copertine e le copertine stesse del mensile Zio Paperone. Splendide le prime dodici copertine (e quarte di copertina), dedicate alla saga di Don Rosa, veri e propri dipinti ad acquerello. Attualmente, le quarte di copertina hanno ripreso questo stile grafico, con l'aggiunta di un cartiglio che fa riferimento alle storie (di Rota) che hanno ispirato l'illustrazione. Lidia Cannatella ha svelato che ogni copertina proposta da Rota arriva in redazione sotto forma di uno splendido dipinto ad acquerello con tutte le indicazioni di colorazione dettagliatissime (e lo stesso autore ha ammesso di lavroare in questo modo per ogni singola vignetta sottoposta alla Eggmont).
  
Non è mancata l'occasione per una riflessione sul modo di lavorare di Rota, grazie a un intervento del letterista Diego Ceresa. Un metodo di lavoro che fa si che solo Rota riesca a inchiostrare le proprie tavole a matita. Infatti queste sono solamente degli abbozzi, rifiniti a china con abbondante uso di correzioni. Questo per una teorizzzione del momento creativo secondo cui la vera creatività si ha nel momento della creazione e non del ripasso. Una curiosità che ha suscitato inizialmente perplessità negli editori non abituati a trovarsi di fronte a tavole così evidentemente "rivedute e corrette". Ma in conclusione splendide.
Pubblicato il 11/06/2008 da kcomics
Tag: 2008, autori, carl barks, diego ceresa, disney, don rosa, eventi, fiere, floyd gottfredson, foto, incontri, kcomics, lidia cannatella, luca boschi, marco rota, paul murry, speciale, torino comics
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