
E con un filo di ritardo.... il giorno della chiusura!. Finalmente si è vista un po' di gente, per lo più, è giusto dirlo, attirata dalla sfilata di cosplay. Per lo più concorrenti. Mediamente buono il livello dei costumi: molti realizzati interamente dai partecipanti, molti originali e simpatici (menzione al gruppo di carte di Munchkin con mascotte), qualcuno ad essere sinceri veramente bruttino e raffazzonato. Una forte tirata d'orecchie all'organizzazione in tema di cosplay. Causa concomitanza con il reading di Pasquale Ruju, si era scelto di far svolgere quest'ultimo nella quiete (e nel fresco) della SalaRossa. Peccato non si sia pensato di spostare la sfilata sul palco della Sala Bottaro, più grande e con più spazio per il pubblico, che invece si è dovuto restringere nello scarso spazio della Sala Fossati (come anche avevano dovuto fare precedentemente i fans di StarWars per assistere alla proiezione organizzata dalla 501 Legione). Nonostante il disagio, la partecipazione del pubblico è stata molto forte, e non sono mancati applausi che hanno raccolto l'attenzione anche dei visitatori appena giunti in fiera.

Sul piano partecipativo degli autori, la giornata è stata decisamente fiacca: pochissimi gli autori presenti quest'anno, e si è notato soprattutto nella giornata di ieri, con il pubblico che fatto un breve giro tra gli stand delle fumetterie e dei rivenditori di gadget già non sapeva che seguire, snobbando le conferenze (peraltro molto markettare a differenza di quelle del primo giorno più interessanti e volte a eviscerare delle tematiche che andassero oltre al semplice "stiamo per pubblicare questo").
Il bilancio a fine fiera vede comunque un giudizio positivo: TorinoComics è tornata all'origine, alla sua essenza, concentrandosi per un anno soprattutto sull'area mercato. Ora i passi da fare saranno ri-aggiungere quel pizzico di atmosfera in più, con proiezioni video, autori di maggior richiamo invitati a incontrare il

pubblico, maggiore attenzione alla cura degli spazi per il cosplay e gl iesordienti, e magari una ritoccata al prezzo d'ingresso, che ha suscitato un po' di critiche nel pubblico (anche se inquesto caso le colpe non sono da accreditare all'organizzazione, ma al Lingotto Fiere, che impone certe regole fisse per tutte le manifestazioni senza fare distinzioni di sorta)
Appuntamento al prossimo anno (non si sa bene quando o in che formula), sperando di ritrovare un TorinoComics in grande forma e con una affluenza maggiore di pubblico.
I modellini del concorso: