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Vita e dollari di Paperon de' Paperoni - Auguri, vecchio cilindro!
Pubblicato in: Recensioni, Disney's world
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Titolo: Vita e dollari di Paperon de' Paperoni Autore: Carl Barks (sceneggiatura, soggetto, disegni e copertina) Casa editrice: Disney Italia Collana: Disney Time Numero volumi: volume unico Caratteristiche edizione: 258 pagine, colori, brossurato Distribuzione: edicola Prezzo: 7.90€
Dieci anni fa, per il cinquantesimo anniversario della nascita di Zio Paperone, la Disney Italia regalò ai lettori il volume Progetto D.U.C.K., che proponeva tutti gli episodi della saga in dodici parti realizzata da Don Rosa. Oggi, per i sessanta anni del pennuto miliardario, la Disney Italia propone ai suoi lettori un volume celebrativo altrettanto interessante: un essential reading dell'uomo dei paperi, Carl Barks, con le sue migliori storie in cui Zio Paperone è protagonista.
Il volume riprende il titolo e la scaletta da un Oscar Mondadori uscito nel 1968, il primo volume a fumetti in Italia a essere proposto in una collana di romanzi, che poteva vantare una prestigiosa introduzione firmata da Dino Buzzati. Ma oggi ci troviamo davanti a una versione riveduta e corretta di quell'albo. Innanzitutto nel fumetto, che gode di una stama qualitativamente più alta, ma soprattutto sono state ripristinate vignette che alll'epoca non erano state inserite per motivi di impaginazione, o perchè erano state smarrite nell'edizione originale, poi ritrovate.
 Il vero fiore all'occhiello di questa edizione sono però le più di quaranta pagine di editoriali, che presentano la storia del personaggio e le sue caratteristiche, analizzando in modo intelligente gli episodi proposti. Un peccato forse è l'assenza dell'introduzione che ai tempi scrisse Dino Buzzati, della quale però vengono proposti i passaggi più significativi. Paperino e la scavatrice (1949) è la terza storia scritta da Barks nella quale figura Zio Paperone: se la tama e gli sviluppi possono risultare abbastanza prevedibili e retorici (l'episodio è comunque molto gradevole), questa storia natalizia è molto interessante per osservare quello che sarà il percorso evolutivo di Paperone, qui ancora un po' acerbo dal punto di vista grafico, e caratterialmente distante anni luce dal suo modello definitivo, disposto a spendere i suoi soldi con leggerezza per raggiungere qualunque suo scopo, più vicino al Montgomery Burns dei Simpson. Paperino e la clessidra magica (1950) è la storia meno appetibile dell'albo, e in un essential reading avrebbe potuto essere sacrificata, magari in favore di "prime volte" ovvero storie in cui vediamo l'esordio di alcuni personaggi creati da Barks, come Amelia, i Bassotti, o addirittura proprio la storia in cui fa la sua prima apparizione Zio Paperone. O, perchè no, alcune delle storie a cui è stata data importanza storica, venendo citate nella saga di Don Rosa, e che in questo volume sono solo citate nell'introduzione. L'episodio comunque è interessante, mostrandoci l'avaro papero alle prese con la clessidra del titolo, un amuleto dal quale dipende la sua fortuna, vero e proprio prototipo di quello che qualche anno dopo diventerà la Numero Uno. Molto più interessante Paperino, Zio Paperone e il ventino fatale (1952), altra storia  natalizia in cui Barks dimostra la sua opposizione nei confronti del Natale e il consumismo che ne deriva. Qui, Quo, Qua infatti si trovano a passare per Shacktown, il quartiere povero della città, nel quale i bambini non avranno nulla per festeggiare il Natale: in poche vignette Barks riesce a tratteggiare perfettamente la povertà, mostrandoci ragazzi con espressioni realmente deprimenti, che rendono credibile l'iniziativa dei tre nipotini. I tre infatti decideranno di rinunciare ai propri regali, e convinceranno Paperino e Paperina a collaborare con loro per raccogliere soldi e garantire un Natale felice anche agli abitanti di Shacktown: l'unico contrario ad aiutarli è Zio Paperone, che contro la sua volontà finirà per contribuire, per non rischiare di perdere il suo intero patrimonio.  Arriviamo a Zio Paperone e la disfida dei dollari (1952), dove incontriamo un Paperone pressochè definitivo: non più arcigno, vecchietto, costretto a camminare reggendosi su un bastone, ma molto più attivo e pimpante, al punto da tuffarsi tra le sue monete. Proprio questa sua attività lo aiuterà a sventare un colpo dei Bassotti, che attaccano il deposito dove sono contenute tutte le ricchezze del miliardario, posizionato nel centro di Paperopoli, non ancora sulla celebre collinetta. Ma la storia è importante soprattutto perchè qui Barks accenna, in un paio di vignette, al passato da ricercatore d'oro nel Klondike di Paperone, vicende che lui stesso svilupperà in una serie di racconti affascinanti che accresceranno la mitologia e il fascino del papero in cilindro e palandrana. Il più celebre è sicuramente Zio Paperone e la stella del Polo (1953), nel quale Paperone reincontrerà Doretta Doremì, sua vecchia fiamma dell'epoca, figura attorno alla quale Don Rosa costruirà un personaggio decisamente influente nel passato del ricco papero. In Zio Paperone e la dollarallergia (1954) viene a mancare la caratteristica principale del personaggio di Paperone, che improvvisamente svilupperà un vero e proprio rigetto al denaro. Assieme ai suoi nipoti partirà per un viaggio alla ricerca di una località priva di qualunque forma di denaro, approdando enlla valle di Trulla, una versione paperesca di Shangri-La. Qui Barks potrà creare un'interessante spiegazione dell'economia, mostrando come la popolazione inizi a scannarsi per avere i tappi di bottiglia che i paperi hanno portato dal mondo esterno, considerati veri e propri cimeli. A chiudere l'albo, Zio Paperone e le sette città di Cibola (1954), vero e proprio stereotipo di tutte le storie avventurose simil-Indiana Jones che la famiglia dei paperi vivrà in futuro, e che porteranno alla nascita della serie animata Ducktales e al film Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta.  In definitiva, un albo da avere per tutti gli appassionati di fumetto, che presenta una selezione delle opere più riuscite di uno degli autori Disney più importanti di tutti i tempi, arricchita da editoriali scritti in modo adulto in grado di rendere onore in modo maturo al fanstastico Carl Barks.
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Pubblicato il 17/11/2007 da deboroh
Tag: amelia, bassotti, carl barks, comics, dino buzzati, disney, don rosa, doretta doremì, ducktales, eventi, la grande caccia alla numero uno, montgomery burns, progetto d.u.c.k., quiquoqua, recensione, simpson, topolino scan, zio paperone
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Sono presenti 2 commenti:
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1. Il 31/07/2009 alle ore 17:22, goldie o' glit ha scritto:
come osate mettere solo un accenno su di me goldie o' glit unica vera fiamma di paperone? ciao golide
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2. L'01/11/2009 alle ore 14:00, Jessica ha scritto:
Viva Doretta Doreḿ!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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