Era l'autunno del 1999 quando la Bonelli mandò nelle edicole il primo numero di una serie che si annunciava già totalmente particolare rispetto ai classici standard della casa editrice. Intanto la protagonista era una ragazzina moderna, rockettara, affetta da una strana forma di ipersensibilità alla luce. Inoltre le sue avventure non erano proposte a cadenza mensile o bimestrale, bensì apparivano ogni sei mesi nelle edicole. Una periodicità dovuta alla scelta precisa di offrire una serie "d'autore", interamente ideata sceneggiata e disegnata da un' unica persona. Una scelta che è stato anche un ostacolo alla grande diffusione della serie (stare dietro ad una serie che esce ogni sei mesi non è semplicissimo e non si riesce a fidelizzare più di tanto un pubblico occasionale).
Dai venti capitoli inizialmente previsti, editore e autore sono scesi a diciotto. Nove anni di pubblicazione, una media di trentacinquemila lettori, una saga che ha fatto parlare di sè i lettori. Tra polemiche dell'editore (incerto sulla moralità di una ragazzina intorno ai 17 anni dedita ai piaceri della carne oltre che alla lotta contro le forze demoniache dei suoi avversari) e virata dell'autore dai toni giovanilistico/umoristici di cui erano ricche le prime storie a toni molto più cupi e apocalittici negli ultimi due anni, la serie si è distinta nel parco testate bonelliano per un ritmo incalzante pian piano andato calando per lasciare spazio all'approfondimento del percorso di crescita di Gea. Da ragazzina inconsapevole delle sue capacità e dei suoi reali poteri a leder del gruppo di sopravvissuti. Da personaggio che agisce nell'ombra dietro indicazione di misteriose entità superiori a punto di riferimento e guida dell'intera umanità (e non-umanità, comprendendovi pure tutti gli esseri "altri" disposti a seguire la pulzella nella lotta contro le forze nemiche).
L'ultimo numero lascia aperto il finale a eventuali futuri sviluppi (ormai s'è capito, a Bonelli

l'idea di miniserie piace fino a un certo punto, soprattutto quando i dati di vendita risultano comunque accettabili, e la possibilità di futuri speciali fa si che si tenda a non chiudere definitivamente le trame delle vicende dei personaggi). Il tratto di Enoch si è fatto man mano più deciso nel delineare i personaggi, che hanno subito una crescita anche grafica oltre che psicologica. Il mantenimento di un'unico autore dietro alla realizzazione di tutte le tavole ha reso l'opera effettivamente un prodotto interessante anche su questo piano: in nove anni lo stile di Enoch è mutato notevolmente, accrescendosi e arricchendosi di particolari e di perizia nell'uso di certe tecniche. Anche in questo diciottesimo numero la costruzione della tavola prevede un numero limitato di vignette, tre - quattro per tavola, in cui viene sintetizzata efficacemente l'azione. Il ritmo del racconto è piacevole, forse troppo affrettato nella sua parte conclusiva (ad esempio nel momento dell'uscita di scena di alcuni personaggi, o nel momento risolutivo dello scontro tra Arconti e Gea).
Nota a margine. L'esperimento deve essere piaciuto a Sergio Bonelli. Viene infatti presentato nello spazio dell'autore (e in quarta di copertina) un nuovo progetto che "casualmente" andrà a prender vita alla conclusione di Volto Nascosto: una nuova serie sempre semestrale, sempre interamente realizzata da Luca Enoch, sempre con protagonista una ragazza che, a quanto riesco a dedurre dalle note inserite dall'autore, avrà il compito di svolgere la sua missione qua e là per il tempo, cavalcando una strana creatura pelosa... Per saperne di più credo sarà necessario attendere almeno fino all'inizio del 2008, dato che la presunta data di uscita è il novembre del prossimo anno.
La pagella
Testi: 9
Disegni: 9
Confezione: 8,5
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Totale: 8,83