Dopo il successo della serie
Rave, tutto dovuto al passaparola e all'opera stessa, dal momento che l'anime in Italia ancora è inedito, ecco il ritorno di
Hiro Mashima, da sempre considerato il nuovo
Eichiro Oda, sia perchè lo stile grafico si avvicina molto, sia perchè anche in questo caso (come per Rave) ci troviamo di fronte a gruppi di ragazzi in lotta contro numerosi nemici e in viaggio per mondi fantastici e buffi assieme. Il mix di ironia azione e combattimenti funziona, a quanto pare, tanto in
One Piece quanto nei lavori di Mashima. Come nella precedente saga, ci troviamo catapultati in un mondo fantastico ricco di magia e creature buffe e misteriose. Qui incontriamo un giovane, Natsu, che in compagnia di un buffo gatto, Happy, esordisce smascherando un mago che grazie alla sua fama rapisce giovani fanciulle. Salvando da tale destino la giovane Lucy, aspirante maga dotata di varie chiavi con cui apre porte dimensionali per legare a sè spiriti che possano combattere al posto suo o operare incantesimi di vario genere, il ragazzo svelerà alla nuova amica di far parte della gilda Fairy Tail, una delle associazioni di maghi più note.

Inizia qua la storia delle imprese di questo strano terzetto, che si preannuncia ricca di colpi di scena e di battaglie spettacolari. Il giovane Natsu è stato allevato e cresciuto da un drago, e il suo scopo è trovare le tracce del suo patrigno. La ragazza mira invece a aumentare le chiavi in suo possesso per diventare sempre più brava come maga. E già si intravede nell'ombra il movimento di forze nemiche pronte a ostacolare i loro piani. Non senza che vengano ripresi e citati personaggi ormai di culto per i fan di Mashima (appaiono già nel primo volume due volti ben conosciuti ai lettori di Rave, che non citerò per non rovinare la sorpresa).
La trama promette bene, con ottimo ritmo e buon dosaggio di dialoghi e azione. Anche il disegno di Mashima è nettamente migliorato rispetto agli esordi di Rave (e avendo visto anticipazioni dai capitoli successivi, ancora ci saranno sviluppi che renderanno sempre più sexy e

affascinanti Lucy e gli altri personaggi femminili e curati i dettagli di tutti i personaggi). Maniacale la cura nell'abbigliamento di personaggi di Mashima. Come in Rave, anche qui ogni look è ben strutturato e definito, non esistono, come accade nel caso degli eroi bonelliani e nel fumetto americano, divise standard ma spesso e volentieri vediamo i personaggi sfoggiare diversi look sempre e comunque in sintonia con i rispettivi caratteri.
L'edizione StarComics è decisamente buona. Da qualche tempo la casa editrice ha dato l'addio alla doppia copertina per riprodurre in modo più fedele le copertine giapponsi (come accade ad esempio con la nuova edizione di One Piece), con un fronte e un retro diversi. La carta è finalmente tornata ad essere più corposa e bianca e anche la stampa non sbava più come un tempo.